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Ti guardo, uomo.Ti guardo da un po’,anzi da molto,forse troppo. Ti guardo e ti scoprotorto e ritorto nel bozzolotroppo inspessito,della parola io. «Io, io, io, io…»È l’unico tuo grido,raglio continuodal primo vagitoall’ultimo respiro. Ti guardo, uomo,eppure ti capisco,sono allo specchio.Ma da quel bozzolodobbiamo salvarci,dobbiamo staccarcifino a toccare in voloun grido ...

Un nuovo progetto Inizia oggi questa piccola rubrica! Ogni venerdì Ti proporrò una poesia. Grandi ...